Mar. Mar 2nd, 2021

Strepitosa vittoria a Ponte di Legno

Grinta, voglia e cattiveria. Dopo il ‘’Mortirolo’’, Giulio Ciccone si aggiudica la 16° tappa del Giro d’Italia 2019.

Una vittoria inseguita per tanto tempo, cercata in ogni modo e che arriva nel giorno più duro. Pronti, via!
Tappa fin da subito movimentata dai fuggitivi che hanno caratterizzato gran parte della gara. Ecco quindi che ora vediamo davanti un raggruppamento di 26 corridori rappresentati dai ciclisti del calibro di Amador, Cattaneo e Masnada, Vilella, Bilbao e Hirt, Nieve, Ciccone e Ulissi. Sul ‘’Passo della Presolana’’ il vantaggio del gruppo dei fuggitivi si aggira sui 2’ 30’’, sempre controllati dal gruppo della Maglia Rosa, ovvero della Movistar, che vogliono tenere la gara sotto controllo. A seguire vengono subito affrontati i primi due GPM di 3° categoria, le salite di Cevo e Aprica (che sostituiscono la ‘’Cima Coppi ‘’ ovvero il ‘’Passo Gavia’’ per le avverse condizioni meteo). Durante la discesa dell’Aprica viene raggiunto il massimo vantaggio dei fuggitivi (5’15’’), fuga sempre controllata dalla Movistar. Il momento che tutti i ciclisti temevano è arrivato, il GPM di 1° categoria: il MORTIROLO, la salita che consacrò Marco Pantani.
Si passa dal versante classico con pendenza media del 13% e con tratti fino al 18%. Sui piedi del Mortirolo, nel gruppo di testa c’è lo scatto del corridore della Trek Segafredo Giulio Ciccone, subito seguito da Masnada, Ulissi e Hirt. A 6km dal GPM, Vincenzo Nibali prova l’attacco sul gruppo Maglia Rosa e nel frattempo Yates e Roglic si staccano. Nibali arriva ad avere un vantaggio massimo di 25’’ sul gruppo Maglia Rosa, capeggiato da Mikel Landa, Carapaz e Lopez. A 1 km dal GPM Ciccone prova l’affondo decisivo dal gruppo di testa, ma Hirt tiene botta. Nelle prossimità dello scollinamento del GPM, Nibali viene raggiunto dal gruppo Maglia Rosa e il distacco del gruppo Yates-Roglic si attesta sui 45’’. La discesa del Mortirolo è stata percorsa in una maniera molto prudente a causa dell’asfalto bagnato. A 10 km dalla fine Hirt non dà più cambi a Ciccone perché arriva l’ordine dall’Ammiraglia dell’Astana. Alla fine, dopo 190 km di fuga, un superlativo Giulio Ciccone conquista la 16° tappa del Giro d’Italia a Ponte di Legno, davanti a Hirt e, in terza posizione, più staccato, Masnada a 1’. Il gruppo della Maglia Rosa arriva a 1’40’’ sul traguardo. Il gruppo Yates-Roglic arriva sul traguardo a 3’, perdendo 1’20’’ sul gruppo dei migliori, ovvero Nibali, Landa, Lopez e Carapaz. classifica quasi invariata, tranne per Nibali che scavalca Roglic al secondo posto a 1’47’’ da Carapaz.

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