Ven. Nov 27th, 2020

SALVIAMO IL PIANETA!

òllGli effetti che i problemi ambientali hanno portato sono principalmente quattro. Relativamente alle quattro sfere ambientali, ovvero acqua, suolo, aria e terra, i problemi sono rispettivamente desertificazione, inquinamento ed effetto serra.

DESERTIFICAZIONE

La desertificazione è un processo climatico-ambientale, spesso causato o accelerato dalle attività umane, che coinvolge la superficie terrestre portando alla degradazione dei suoli, alla scomparsa della biosfera (flora e fauna) ed alla trasformazione dell’ambiente naturale in deserto. Tale processo, solitamente impossibile da riportare allo stato originario, interessa tutti i continenti con intensità ed effetti diversi.

Le cause che maggiormente contribuiscono al processo di desertificazione comprendono in generale fattori antropici e fattori ambientali, spesso tra loro combinati.

Tra i fattori antropici abbiamo:

  • Deforestazione
  • Agricoltura
  • Urbanizzazione
  • Inquinamento
  • Incendi
  • Eccessivo uso di sostanze chimiche che, con il tempo, inquinano le falde acquifere a volte prosciugandole
  • pratiche di irrigazione e salinizzazione dei suoli.

 Tra i fattori ambientali troviamo quelli strettamente climatici, legati cioè ad anomalie climatiche o a veri e propri mutamenti climatici, ovvero:

  • Riscaldamento globale (variazione della temperatura)
  • Siccità prolungata

 Nei prossimi decenni, probabilmente, ci saranno variazioni rilevanti per quanto riguarda il clima. La temperatura salirà di + 4°e in questo caso i cambiamenti saranno fuori controllo. Nelle zone tropicali avanzerà la desertificazione e si verificherà un calo delle disponibilità alimentari, mentre la popolazione continuerà ad aumentare. Sarà a rischio anche l’approvvigionamento idrico, a causa delle significative variazioni nella quantità e nella distribuzione delle precipitazioni. I disastri causati da improvvise alluvioni si moltiplicheranno nelle zone temperate, mentre quelle tropicali saranno più esposte a cicloni e uragani. Il degrado dei suoli subirà un’accelerazione per l’intensificazione dello sfruttamento, conseguente alla variazione del clima. Anche le malattie avranno una diversa distribuzione: la malaria, per esempio, si diffonderà in regioni in cui è attualmente sconosciuta, mentre l’aumento delle temperature aggraverà l’incidenza delle malattie cardiovascolari e broncopolmonari.

INQUINAMENTO ED EFFETTO SERRA

L’effetto serra è causato principalmente dall’inquinamento, che è la contaminazione dell’aria, dell’acqua e del suolo con sostanze e materiali dannosi per la salute dell’uomo e dell’ambiente e capaci di interferire con i naturali meccanismi di funzionamento degli ecosistemi o di compromettere la qualità della vita. Esso produce disagi temporanei, patologie o danni permanenti per la vita in una data area. Ci sono vari tipi di inquinamento, ad esempio quello atmosferico, ambientale e dell’acqua.

L’INQUINAMENTO AMBIENTALE

La frazione di radiazione assorbita dalla Terra viene restituita sotto forma di raggi infrarossi a lunghezza d’onda maggiore che non si disperdono, ma rimangono intrappolati negli strati inferiori dell’atmosfera, in quanto assorbiti dai gas-serra. L’assorbimento dei raggi infrarossi provoca un naturale innalzamento della temperatura dell’aria e della superficie terrestre: mentre in assenza di atmosfera la temperatura media del pianeta sarebbe di circa -18 °C, grazie all’effetto serra naturale è di circa 15 °C. I principali gas-serra naturalmente presenti in atmosfera sono l’anidride carbonica, il metano, gli ossidi di azoto, gli idrocarburi alogenati e l’ozono.

L’INQUINAMENTO ATMOSFERICO e BUCO NELL’OZONO: il progressivo danneggiamento dell’ozonosfera, lo strato di atmosfera contenente una concentrazione di ozono relativamente alta, che protegge la Terra dai nocivi raggi ultravioletti del Sole. È stato dimostrato che l’origine di questi danni all’ozonosfera va ricercata nelle proprietà di alcune sostanze chimiche industriali utilizzate su vasta scala come refrigeranti per frigoriferi e condizionatori d’aria.

Considerando che abbiamo ereditato un pianeta rimasto pulito per 40 milioni di anni e che i danni ambientali si concentrano negli ultimi due secoli dell’era industriale e post industriale, diventa un imperativo riflettere sul problema e cercare di arginare i danni con una politica attenta e oculata. È impossibile continuare a far  finta di niente! Se è vero che ogni epoca ha concorso alla generale evoluzione dell’umanità assolvendo all’impegno della Storia, anche la nostra epoca deve assolvere al suo  dovere: salvare il Pianeta, tutelandone e  salvaguardandone l’ecosistema!

È per questo che venerdì 15 Marzo  il FermiMattei  ha risposto all’accorato appello di Greta Thunberg scendendo  in piazza per lo “SCHOOL STRIKE 4 FUTURE – FRIDAY FOR FUTURE .

 

Abbiamo voluto così  unire la nostra voce e il nostro impegno all’impegno del pianeta per  la tutela ambientale e per un futuro possibile.

La manifestazione è stata però solo la conclusione di un percorso articolato intrapreso a scuola dall’inizio dell’anno scolastico con il progetto Salvaguardia e tutela ambientale, strutturato in vari incontri con esperti del settore  .

A febbraio abbiamo partecipato ad un seminario tenuto dal  geologo dott. Aldo Succi, incentrato soprattutto sull’aspetto sismico del territorio molisano.

 

A questo è seguito, il  1 Marzo, l’incontro tecnico-formativo di arboricoltura ”Alberi in ambiente urbano e cambiamento climatico: la tutela del verde e le variazioni del clima”, tenutosi a Fornelli, in cui hanno relazionato:

  • Stefano Beltrani, arboricoltore;
  • Nicolina Del Bianco;
  • Salvatore Ciocca, A.R.S.A.R.P.
  • Glauco Di Sandro, agronomo e professore dell’ Ist. Fermi ;
  • Antonio Cardillo, metereologo Protezione Civile e membro dell’Associazione Nazionale disaster manager;
  • Ludovico Frate, progettista G.L.S.

 

Oltre alla valutazione del cambiamento climatico e all’aumento del rischio di eventi meteo estremi, si è parlato dell’importanza dell’arboricoltura urbana, così spesso sottovalutata dalla classe politica locale, quantificando a livello monetario il patrimonio delle aree verdi.

 

Giovedì 14  Marzo, il giorno prima del Friday For Future, il dott. Antonio Cardillo ci ha illustrato le principali cause del riscaldamento globale.

Se è vero che il primo passo per risolvere un problema è prenderne consapevolezza, noi adesso possiamo dire di averlo compiuto. Adesso non ci rimane che proseguire nell’impegnativo cammino verso una cittadinanza responsabile e consapevole.

 

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