Ven. Nov 27th, 2020

Red, Blue e Green, di Kerstin Gier

La lettura è sconsigliata a quelli di voi che non hanno una mente aperta nei confronti dei libri… se tuttavia volete continuare, vi prego di evitare commenti.

 

La lettura, o più generalmente i libri, vengono ormai sottovalutati da molti di noi e spesso considerati noiosi. Qualsiasi difesa in loro favore viene ridotta a una frase fatta o a una gran cavolata… e io lo capisco, perché, come molti di voi, anche io prima non ne capivo le enormi potenzialità, anzi, li  sottovalutavo!

Mi sono dovuta poi ricredere quando ho trovato il genere adatto a me e ora mi ritrovo a capire le frasi dette da chi legge e a condividere l’idea secondo cui, tramite la lettura, si può evadere dalla realtà e viaggiare non solo in posti nuovi, ma anche in alte epoche… Magari per i posti da visitare potete risolvere  prendendo un biglietto aereo, ma per le epoche? Non hanno ancora inventato nessuna macchina del tempo. Almeno non ancora…

Quindi, tanto per rimanere in tema, la prima “recensione” sarà appunto su un  viaggio nel tempo.

Si tratta di una trilogia sui viaggi nel tempo, Red, Blue e Green, dell’autore Kerstin Gier, edita in Italia da Corbaccio.

Partiamo con la presentazione della protagonista della storia, Gwendolyn, detta anche Gwen, che è considerata quasi la pecora nera della famiglia e che, con la sua goffaggine e  le sue disavventure, sarà l’eroina di una storia fuori dal normale, che ci farà morire dalle risate o dalla vergogna… è questo il bello della lettura, empatizzare con i personaggi fino a ridere o a vergognarsi per loro e con loro. Questa è proprio una di quelle potenzialità di cui vi dicevo prima, una di quelle che, appunto, spesso vengono sottovalutate.

Gwen fa infatti parte di una famiglia che da una generazione all’altra si tramanda un potere che gli consente di viaggiare nel tempo. Ad avere questo potere in questa generazione è Charlotte, fin dalla nascita istruita per il compito che dovrà svolgere e per me, come penso anche per gli altri lettori, eccessivamente presuntuosa. Un personaggio  odioso!

Per compiere l’importante compito che garantirà la salvezza dell’umanità, Charlotte è affiancata da un giovane ragazzo, con le sue stesse capacità, Gideon de Villiers. Entrambi sono sotto la protezione e il controllo di un gruppo, i Guardiani, che segue le generazioni di viaggiatori per completare la missione iniziata da tempo.

Nulla però si rivela essere come previsto e Gwen, che non voleva far parte del destino di Charlotte, si ritrova investita da un turbine di avvenimenti che sconvolgeranno la sua quotidianità…

Da questa saga sono stati tratti anche dei film, fortunatamente!… per coloro che non amano la lettura o per coloro a cui piacerebbe vedere la storia che leggono non solo nella propria mente.

Anche i film narrano infatti, come i libri, una storia. Questa forma di racconto è inoltre sempre più diffusa nella nostra realtà ed  è quella che incontra soprattutto il favore dei giovani.

Paragonando queste due forme di narrativa, notiamo diversi pro e contro per ognuna di esse.

I film sono sicuramente apprezzati da un pubblico sempre più grande e riescono a rappresentare in poche ore storie bellissime, tuttavia lasciano meno spazio all’immaginazione e riducono la storia, togliendo spesso dei pezzi o variandola in parte. Nei film inoltre spesso mancano i retroscena di tutti i pensieri e le sensazioni dei personaggi , spesso difficilmente traducibili in una scena.

Che sia film o romanzo però, il racconto di una storia altra, che non sia la nostra, ci dà la magica possibilità di sognare, di immedesimarci in altri, di vivere mille volte, di vivere il tempo non solo nella consueta dimensione  cronologico-verticale del prima e del dopo, ma anche nella dimensione orizzontale, che si apre allo spazio, che si dilatata verso l’altro,  scardinando i confini della mente e proiettandoci verso l’infinito…

Magia dunque, proprio magia!

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