Ven. Nov 27th, 2020
coronavirus

“IO RESTO A CASA”, restaci anche tu!

 

Passeggiare all’area aperta in compagnia di amici o parenti_ non è più possibile, almeno per quanto dichiara il DCPM del giorno 11.03.2020, firmato dal premier Giuseppe Conte. Secondo questo decreto, è possibile infatti fare passeggiate in gruppi composti da un massimo di tre persone, a distanza di un metro l’una dall’altra, portando però con sé l’autocertificazione, ormai obbligatoria. L’Italia in questo momento sta vivendo un periodo di doppia crisi, demografica e dinamica. Questi due concetti sono argomentati in  una tesi di grandi economisti che fa riferimento proprio alla nostra bandiera: un Paese che invecchia e non offre prospettive alle nuove generazioni è un Paese destinato ad andare avanti sulla strada del declino. Incisiva come poche, a questa tesi_ si è aggiunta l’emergenza mondiale SARS-COVID 19 che sta, di giorno in giorno, dilagando soprattutto tra la popolazione Italiana, ma anche in altre nazioni europee.

Spesso si sente dire: “Il miglior vaccino per combattere il coronavirus è la buona informazione”, ma credo che l’Italia sia arrivata al punto tale da dire “Il miglior vaccino è la buona formazione”. Buona formazione civica, ossia quella di cui il nostro Paese ha bisogno nei periodi di gradi emergenze come queste. Le persone contagiate continuano ad aumentare per un solo motivo: ci sono troppe persone che non conoscono il concetto di bene comune, il senso delle istituzioni e il rispetto delle leggi, firmate da persone di gran lunga più competenti di noi altri. Il bene comune è un concetto che in questi casi non si dovrebbe interpretare dal punto di vista economico, ma da parte di tutti e di ciascuno come un bene che è collettivo e individuale al tempo stesso, che è al di sopra degli interessi particolari e degli egoismi corporativi,  come dice anche la dottrina sociale della Chiesa.  Soltanto con la buona formazione, tramandata dalla scuola, possiamo mettere in atto queste misure restrittive e rispettarle. L’invito è quindi quello di restare a casa e non uscire se non strettamente necessario o se non ricorrono i motivi di lavoro, salute e di prima necessità indicati dal decreto. L’Italia dispone di un sistema sanitario imponente rispetto ad altri Paesi, il personale medico e i loro collaboratori stanno facendo sforzi enormi, per questo riusciamo a curare la maggior parte dei casi certi individuati tra la popolazione. Un enorme grazie va anche alle forze dell’ordine, che in questi giorni sono intente a far rispettare i decreti varati dal Presidente del Consiglio, ed eventualmente sanzionare le persone che non applicano le misure con relative ammende. Lo stato abbraccia le famiglie delle vittime del Coronavirus, i malati che si trovano nelle strutture ospedaliere per altri motivi e tutti quelli che mettono a rischio la propria vita per salvarne delle altre. La speranza è quella di trovare una cura alla malattia infettiva. l’Italia ne è all’altezza e ce la farà, come ce la farà a riprendersi dalla crisi economica che in questo periodo la sta colpendo. Forza Italia!

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