Ven. Nov 27th, 2020
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Pandemia, fra panico e profezie

Questo 2020 è stato segnato dallo sconvolgente “arrivo” di un nuovo virus, il COVID-19, o più comunemente chiamato Coronavirus, ormai conosciuto da tutti e argomento principale di discussione. Secondo una curiosa tesi, la cui voce sta girando ultimamente sui social, questo virus è stato previsto e annunciato da Sylvia Browne nel suo libro, Profezie. L’autrice era infatti una sensitiva, proveniente da una famiglia di medium, che raggiunse il successo e i cui libri sono bestseller tradotti in tutto il mondo. La Browne è stata senz’altro una personalità molto “curiosa”, ancora di più ora che il suo libro, scritto nel 2012 e dal sottotitolo “che cosa ci riserverà il futuro”, ha avuto un riscontro con la realtà. Viene affermato infatti in queste pagine che: “entro il 2020 diventerà di prassi indossare in pubblico mascherine chirurgiche e guanti in gomma, a causa di un’epidemia di una grave malattia simile alla polmonite, che attaccherà sia i polmoni sia i canali bronchiali e che sarà refrattaria ad ogni tipo di cura. Tale patologia sarà particolarmente sconcertante perché, dopo aver provocato un inverno di panico assoluto, sembrerà scomparire completamente per altri dieci anni, rendendo ancora più difficile scoprirne la causa e la cura. “

Ciò sembra combaciare con la situazione attuale: sarà una straordinaria coincidenza, uno scherzo del destino o magari dobbiamo ricrederci e accettare un mondo più vasto?

Fatto sta che, tornando alla nostra solida realtà e ai fatti concreti, questo virus ha scatenato il panico in molte, se non in tutte, le case, soprattutto in seguito ai provvedimenti presi dal governo, i quali vedono cittadini “rinchiusi” nelle proprie abitazioni, disposizione attuata così da sventare il contagio e che sembra confermare il pericolo corrente. Sono state infatti chiuse le scuole e alcune attività, mentre si è tenuti a rispettare le adeguate procedure e gli accorgimenti necessari per quanto riguarda le attività ancora aperte.

Ampiamente discusse sono l’origine naturale o artificiale del virus e il luogo da cui è partito, argomenti sui quali sono presenti infinite teorie e che portano talvolta ad accese discussioni. Il punto più importante è però un altro, ovvero la cura. Su quest’ultimo tema non si riesce a dare ancora alcuna risposta, il che causa probabilmente maggior angoscia e ansia a molti cittadini. Non si deve tuttavia andare in panico per la situazione attuale, ma bisogna mantenere “sangue freddo” e seguire le disposizioni date dagli organi competenti. Impazzire o essere in ansia non risolve infatti la situazione, ma potrebbe invece aggravarla, quindi “fate i bravi” e non tentate di fuggire altrove, mettendo probabilmente in pericolo altre persone!.

Vanno inoltre discusse con maggiori approfondimenti le competenze della cittadinanza attiva che, soprattutto in questo momento, ognuno di noi dovrebbe seguire. Acquisiscono ad esempio maggior importanza il rispetto delle regole e dei suggerimenti per sventare la diffusione del virus, ma non tutti si accorgono tuttavia della necessità di questi provvedimenti, che hanno l’unico scopo di tutelarci. Molte interviste fanno infatti emergere la visione “egoistica e sconsiderata” soprattutto dei giovani riguardo la diffusione e la prevenzione del virus.

Secondo tanti di questi, infatti,  la situazione attuale non è un problema che li riguarda in quanto “non possono fermare la loro vita e gioventù per il virus”, poiché “il virus attacca solo gli anziani”. Premettendo che l’ultima affermazione non è vera e la prima è prettamente egoistica e insensata, sarebbe un bene per tutti che le persone con queste idee si rendessero conto del fatto che il loro comportamento non mette a rischio solo loro stessi ma tutte persone che gli sono vicine. Sarebbe quindi la cosa migliore che i medici e gli organi competenti venissero ascoltati e che la questione non venisse sottovalutata, né ovviamente, che creasse panico. Riflettendoci attentamente, alla base di ogni cosa  ci deve essere il  rispetto di sé e degli altri, che dovrebbe essere la guida di ogni società, in ogni momento.

Altro tema sicuramente importante in questa complessa situazione è la chiusura delle scuole. Di certo alla notizia molti studenti saranno stati felicissimi, ma purtroppo, soprattutto per quelli che avevano già programmato il tutto come una bellissima vacanza in pace e relax, le cose sono ben diverse, cosa di cui il mondo è senz’altro grato e sollevato. Sono infatti in corso lezioni a distanza tramite classi virtuali, grazie alle quali vengono proiettate spiegazioni, mandati materiale e svolti esercizi. Il nuovo metodo è sicuramente da perfezionare, ma dà buoni risultati e, soprattutto, permette la continuità dell’istruzione.

Sono infine da apprezzare i numerosi video che prendono la situazione con ironia, regalandoci sorrisi sinceri in momenti di ansia come questo, o che ci illustrano con tono leggero e divertente gli accorgimenti da seguire.

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